domenica 16 giugno 2013

Literacy Skill Test

Nelle sue intenzioni di fondo, il Literacy Skylls Test è finalizzato a verificare il possesso delle nozioni basilari dell’inglese che consentano ad un futuro insegnante di scrivere in maniera dignitosa tutti i documenti legati alla sua professione, di comprendere quello che legge e di esprimersi in base alle norme fondamentali della grammatica.
Personalmente ritengo che sottoporre a siffatti test un inglese che si accinge ad intraprendere un percorso da insegnante (quindi in possesso di una laurea), sia leggermente vergognoso.
Anche in Italia ci sono i test di italiano per i concorsi di accesso al TFA o all’insegnamento, ma le domande sono di una difficoltà abnormemente superiore: participi passati di verbi assurdi, domande di grammatica che vertono sull’eccezione dell’eccezione della sotto-eccezione…
In questi test, per fare un esempio, una grande attenzione viene posta sulla seguente problematica inglese: “should have” nella sua forma contratta “should’ve” si legge esattamente come “should of”. Beh, le domande di grammatica chiedono di completare una frase, scegliendo tra quattro possibili alternative, delle quali due sono “should have” e “should of”. Capisco farla ad un bambino delle primary una domanda del genere, capisco pure farla ad uno straniero… ma farla ad un inglese laureato…

A prescindere dalle considerazioni personali, il test si svolge al computer e si suddivide in quattro parti:
  • spelling: si indossano le cuffie e si devono completare dieci frasi ognuna delle quali ha una parola mancante; ogni parola può essere riascoltata in cuffia e modificata un numero illimitato di volte ma, quando che si decide di proseguire dalla sezione dello spelling a quella successiva, non è più possibile tornare indietro (questa regola non vale per le sessioni successive, che sono fruibili e modificabili a piacimento);
  • punctuation: viene mostrato un brano nel quale mancano 15 segni di punteggiatura che devono essere individuati e aggiunti; se vengono aggiunti segni di punteggiatura ulteriori rispetto a quelli indispensabili, corretti ma non necessari, non viene segnalato alcun errore; 
  • grammar: vengono forniti dei brani (di argomento inerente la scuola, ad esempio lettere del preside ai genitori, oppure articoli per insegnanti…) con delle frasi da completare; ogni frase va completata trascinando con il mouse l’opzione prescelta tra quelle elencate dal testo nello spazio bianco all’interno della frase;
  • comprehension: assegnato un brano inerente argomenti di tipo scolastico (a me è capitato un brano relativo al bullismo adolescenziale su internet) bisogna rispondere a domande relative allo stesso.
Premesso che non si tratta di richieste trascendentali, è bene dedicare del tempo esercitandosi per questo test, soprattutto per capire il modo in cui vengono poste le domande.
Vario materiale è disponibile in rete per esercitarsi offline (ad esempio sul sito della Teaching Agency c’è la pagina http://www.education.gov.uk/schools/careers/traininganddevelopment/professional/b00211208/literacy/practice-literacy con vari download disponibili) o addirittura per simulare il test vero e proprio come in sede di esame (http://www.education.gov.uk/QTS/Literacy/assessment_engine.html). 
Per quello che mi riguarda ho utilizzato il libro “Passing the Literacy Skills Test” (di Jim Johnson e Bruce Bond) e le simulazioni online. 

All’esame mi sono capitate parole per lo spelling davvero molto più complesse di quelle presenti sul libro o sulle simulazioni, quindi il mio consiglio è quello di leggere quante più possibili liste di parole tipicamente misspelled in inglese (se ne trovano tantissime in rete) in modo da prendere dimestichezza, anche se (pare!) le parole proposte all’esame tendono ad essere, in linea di massima, sempre le stesse.

Il consiglio sulla punteggiatura è quello di dare un’occhiata alla teoria presente sul libro, perché alcuni segni di punteggiatura sono usati in maniera differente rispetto all’italiano (per esempio l’uso delle virgolette nei discorsi diretti, l’utilizzo di virgole e punti all’interno di discorsi diretti…). 
Spesso poi l’elemento da modificare è la lettera minuscola in maiuscola oppure lo spazio di separazione tra un paragrafo e il successivo.
Penso che, nel dubbio, sia meglio mettere un segno di punteggiatura, visto che non vengono detratti punti per segni di punteggiatura non necessari ma non errati. Però, nel caso, meglio non calcolarlo nel computo dei 15 totali, dato che poi quello aggiunto e non necessario toglierebbe attenzione a quello necessario che, mancando, farebbe ottenere un punto in meno.

La grammatica è, a mio avviso, veramente ad un livello elementare: niente frasi ipotetiche, niente contorsioni mentali (che già in inglese non sono eccessive!). Basta leggere attentamente il testo e scartare, tra le opzioni proposte, quelle che non si abbinano al resto della frase come corrispondenza tra numero del soggetto e del verbo (ad esempio: children was playing) o tempo del verbo utilizzato (ad esempio: yesterday I will go). 

La parte più seccante è stata, per quello che mi riguarda, la comprehension.
A differenza del reading nell’IELTS, la comprehension di questo test è molto, molto, molto più “ad interpretazione”.
Ci sono varie tipologie di domande per questa sezione del test, che non capitano tutte contemporaneamente nello stesso esame: 
  • attribuire il soggetto che ha espresso un'idea illustrata nel testo 
  • completare un elenco puntato 
  • mettere in ordine sequenziale una serie di informazioni, come esposte nel testo 
  • individuare i punti salienti del testo tra tutti quelli elencati 
  • associare un riassunto, tra quelli elencati, ad uno o più paragrafi indicati 
  • individuare il significato di parole o frasi 
  • indicare se i concetti elencati sono S (supportati dal testo), I (implicitamente supportati dal testo), NE (senza alcuna evidenza nel testo), IC (implicitamente contrari a quanto affermato dal testo) oppure C (contrari a quanto affermato dal testo) 
  • selezionare titoli o sottotitoli per i paragrafi indicati 
  • identificare possibili utenti di interesse del testo, tra quelli elencati 
In ognuno di questi casi la scelta è sempre tra sinonimi più forbiti e meno utilizzati nella lingua inglese che, probabilmente, un non-madrelingua non conosce, quindi sbagliare ad individuare la risposta corretta non è così improbabile.

Anche per il Literacy, come per il Numeracy, è possibile chiedere degli special arrangements in quanto stranieri. In questo caso viene fornito del tempo aggiuntivo per effettuare il test.
Per noi stranieri il test deve essere concluso in un’ora (le simulazioni online da prendere a riferimento sono quelle con “Extra time”).

Anche per il Literacy, come per il Numeracy, la percentuale minima con cui si supera l'esame è 63%.

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